Valutazione immobiliare indipendente, accurata e gratuita
L'Opinione di Caasa® per l'ufficio in vendita a Roma in zona Tor di Quinto a 640.000 € (cod.6635e255)
Secondo Caasa, per l'ufficio in vendita a Roma in zona Tor di Quinto, la richiesta di 640.000 € è equilibrata rispetto agli annunci simili.
Analisi immobiliare
L'ufficio, situato vicino a Via Giovanni Arrivabene nella zona OMI C42, è proposto in vendita (da Valerio Angelelli) a
640.000 € per una
superficie commerciale di
183 m² e quindi ad un prezzo per metro quadrato pari a
3497 €/m²
.
Tale prezzo
è perfettamente allineato a quello stimato da Caasa per immobili in vendita simili per tipologia, caratteristiche, classe energetica e localizzati nella stessa zona OMI, che è compreso tra
3.444 €/m² e
4.258 €/m².
La conoscenza con buona approssimazione della localizzazione dell'immobile ha consentito di utilizzare come raffronto i dati medi elaborati esattamente nella zona OMI di appertenenza (VIGNA CLARA (VIA DI VIGNA STELLUTI)) per uffici (da 2.940 €/m² a 5.750 €/m²). Inoltre, Caasa ha potuto affinare la stima anche con la conoscenza della classe energetica (G) oltre che dello stato dell'immobile (di recente ristrutturazione). Per questi motivi i valori accettabili per l'offerta costituiscono un intervallo abbastanza limitato.
Mercato immobiliare a Roma
Per quanto riguarda più in generale la città di Roma, sono presenti al momento ben oltre 3.000 annunci per
uffici in vendita (più della metà dell'intera provincia)
e il maggior numero di annunci per questa tipologia sono relativi alla zona di Monte Sacro/Talenti, mentre la zona di Tor di Quinto risulta molto meno attiva considerando il numero di annunci presenti.
La richiesta media nella zona dove sorge l'ufficio (Tor di Quinto pressi Via Giovanni Arrivabene) è pari a
4.100 €/m², non troppo distante dai valori medi cittadini per uffici in vendita.
Relativamente alla dinamica dei prezzi, possiamo dire che negli ultimi 6 mesi i prezzi medi in tutta la città per uffici in vendita sono
in calo (-3,44%).
Invece i prezzi per la zona di Tor di Quinto (+12,26%) sono in forte aumento.
NOVITÀ Il risultato che vedi dipende dai dati che siamo riusciti ad estrarre dall'annuncio: ottieni una stima più accuranta di questo immobile, inserendo dati più precisi.
N.B. L'Opinione di Caasa® è un servizio sperimentale realizzato tramite tecniche di Intelligenza Artificiale, fornito senza alcuna garanzia di correttezza e completezza. Leggi il disclaimer o segnalaci un problema.
IMMAGINI
IN SINTESI
DESCRIZIONE
di recente ristrutturazione di recente ristrutturazione
In via Giovanni Arrivabene si vende ufficio di 183mq con doppio ingresso. Situato al piano rialzato di una palazzina degli anni 60 L'ufficio attualmente è composto da ingresso con scale che portano alla prima sala accoglienza/reception, 5 stanze, 2 bagni, 2 ripostigli , uscita di emergenza . Dotato di aria condizionata e controsoffitti per canalizzazione. L'immobile è stato completamente ristrutturato , dotato di tutto quanto necessario ed in perfette condizioni Oggi locato con contratto di locazione da 35.000 euro anno a studio di psicologia infantile . Scadenza contratto gennaio 2031 Per informazioni dott. Valerio Angelelli 06 36308175 Giovanni Arrivabene (Mantova, 24 giugno 1787 – Mantova, 11 gennaio 1881) è stato un patriota, politico ed economista italiano. Figlio del conte Alessandro e di Adelaide Malaspina della Bastia, durante l'occupazione napoleonica fu costretto all'esilio insieme alla famiglia, ritenuta leale all'Austria. Di idee liberali, rientrato in Patria con la Restaurazione, fondò nei suoi possedimenti una scuola di mutuo insegnamento, frequentata da duecento fanciulli. L'impronta liberale suscitò i sospetti degli austriaci, che imposero la chiusura della scuola e arrestarono Arrivabene (1821). Rilasciato, si rifugiò dapprima in Svizzera, quindi in Belgio e infine a Londra. Nell'ambito del processo che condannò i cospiratori milanesi a capo dei quali il tribunale austriaco pose il conte Federico Confalonieri, il 21 gennaio 1824 Giovanni Arrivabene fu condannato a morte in contumacia . La confisca dei beni e la condanna capitale gli furono revocate nel 1838. Prese parte ai moti del 1848 in Lombardia e, dopo la loro repressione, trovò nuovamente rifugio in Belgio, dove si dedicò ad opere benefiche. Nel 1859 rientrò in Patria e l'anno seguente fu nominato Senatore del Regno. Pubblicò volumi di economia e di storia e le Memorie della mia vita

